Il Cdm approva il decreto sul Ponte: dentro anche regole su commissari e concessioni
Il governo dà il via libera al provvedimento sul Ponte, inserendo norme collegate a gestione e poteri. Il confronto politico resta acceso su priorità e ricadute.

Il governo mette un punto formale: il decreto sul Ponte viene approvato. Ma sul piano politico il punto è tutt’altro che definitivo. Ogni provvedimento sul Ponte si porta dietro questioni parallele: governance, controlli, tempi, rapporto tra ministeri e territori, e compatibilità con rilievi e procedure. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul Ponte, inserendo nel provvedimento misure che riguardano anche aspetti di gestione, tra cui riferimenti a commissari straordinari e concessioni. L’approvazione arriva insieme a un’agenda di governo che, nello stesso periodo, tratta anche sicurezza e altri dossier rilevanti. Il decreto apre alla fase successiva: lettura tecnica, eventuali chiarimenti, e misurazione dell’effetto reale sulle procedure. Il nodo politico resta: priorità tra grandi opere e infrastrutture locali, e capacità di rispettare tempi e costi senza impatti negativi su servizi essenziali. Per la Calabria la domanda è semplice: il Ponte migliorerà davvero la vita quotidiana—treni, strade, porti—o assorbirà energie e fondi lasciando indietro il resto? Il territorio chiede certezze, non solo annunci.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

