Illuminazione pubblica più moderna e sostenibile: via libera al piano da oltre 2 milioni di euro
A Crotone approvato il progetto da oltre 2 milioni di euro per la riqualificazione e l’efficientamento della rete di pubblica illuminazione, con nuove tecnologie LED e interventi di ammodernamento realizzati in collaborazione con ENGIE Servizi S.p.A..
L’Amministrazione comunale di Crotone ha approvato, tramite determina dirigenziale, il progetto esecutivo per la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione cittadini. Il provvedimento rientra nel percorso di rinegoziazione della convenzione con la società ENGIE Servizi S.p.A. e rappresenta un passo significativo nella strategia di ammodernamento delle infrastrutture urbane e di miglioramento dei servizi pubblici.
A comunicarlo è l’assessore ai Lavori Pubblici Rossella Parise, che ha evidenziato come l’intervento sia parte di un più ampio programma di efficientamento energetico e di riqualificazione della rete cittadina. La rinegoziazione del contratto ha infatti consentito di prorogare la gestione del servizio fino al 31 maggio 2035, introducendo al contempo nuove prestazioni e interventi migliorativi sugli impianti.
Il progetto prevede investimenti complessivi per circa 2.089.738 euro e comprende una serie di interventi mirati: l’estensione della rete di illuminazione in alcune aree del territorio comunale, la sostituzione e manutenzione di quadri elettrici obsoleti, il rinnovo dei sostegni esistenti e il potenziamento delle infrastrutture di supporto.
Particolare attenzione sarà dedicata all’introduzione di tecnologie LED ad alta efficienza, capaci di migliorare l’intensità luminosa riducendo allo stesso tempo i consumi energetici e i costi di gestione nel lungo periodo.
Secondo l’assessore Parise, l’intervento consentirà di aumentare i livelli di sicurezza nelle strade e nei quartieri della città, migliorando la qualità degli spazi pubblici e contribuendo agli obiettivi di sostenibilità ambientale, senza costi aggiuntivi per il Comune grazie alla rinegoziazione contrattuale con il gestore del servizio.
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Redazione 2

