IRA Festival accende Soverato: la città diventa laboratorio vivo delle arti performative
IRA Festival 2026 trasforma Soverato in un centro internazionale di sperimentazione artistica, tra performance, residenze, prime nazionali e dialogo con il territorio.

Soverato è diventata il cuore pulsante delle arti performative contemporanee con l’avvio di IRA Festival 2026, progetto ideato e co-diretto da Settimio Pisano e Pietro Monteverdi. Dal 18 giugno, la città calabrese accoglie artisti, operatori culturali e pubblico provenienti dall’Italia e dall’estero, confermandosi spazio di incontro, ascolto e sperimentazione. La seconda edizione del festival si apre nel segno della relazione e della condivisione, con una programmazione che intreccia danza, teatro, circo contemporaneo, performance immersive e nuove pratiche coreografiche.
La serata inaugurale ha proposto Fortuna – Naufragio all’inverso di Piergiorgio Milano e Amazzoni di Silvia Gribaudi, restituendo subito la vocazione poetica, fisica e partecipativa della manifestazione. La seconda giornata ha ampliato il percorso con Open Studios, Pitch&Drink e progetti di ricerca internazionali, tra cui The Perfect Moment di Matteo Sedda, Body Sweats (for Elsa) di Giorgia Lolli, Focu Meu di Benjamin Kahn e Diluvio di Nicola Galli.
Il terzo giorno introduce esperienze radicali come Stanza (Soverato) di Gaetano Palermo e Michele Petrosino, performance one-to-one ospitata nelle camere dell’Hotel San Domenico, insieme a nuovi lavori di Parini Secondo, Davide Tagliavini, Silvia Viviani, Jacopo Jenna e Luka Piletič. La chiusura del 21 giugno conferma la dimensione internazionale del festival, con progetti site-specific, concerti performativi e prime europee. IRA si afferma così non come semplice rassegna, ma come comunità temporanea capace di generare dialogo, visioni e nuove prospettive.
Written by
Redazione 2


