Italia senza culle: milioni di persone desiderano figli, ma rinunciano per paura del futuro
Un report ISTAT fotografa la profonda crisi demografica italiana: sempre più persone vorrebbero avere figli, ma difficoltà economiche, precarietà e mancanza di servizi spingono milioni di cittadini a rinunciare alla genitorialità.
L’Italia continua a fare i conti con una delle più gravi crisi demografiche della sua storia recente. A lanciare l’allarme è l’ISTAT, che in un nuovo report evidenzia come circa 6,6 milioni di persone desiderino avere figli ma, per motivi economici, sociali e lavorativi, rinuncino concretamente alla possibilità di costruire una famiglia.
Secondo l’analisi, il fenomeno riguarda soprattutto giovani coppie e nuove generazioni, sempre più condizionate da precarietà occupazionale, salari insufficienti, difficoltà nell’accesso alla casa e carenza di servizi di supporto alla genitorialità. Un contesto che contribuisce ad aumentare l’età media del primo figlio e a ridurre progressivamente il numero delle nascite sul territorio nazionale.
L’ISTAT sottolinea come il calo demografico non rappresenti soltanto un’emergenza sociale, ma anche una questione strategica per il futuro del Paese, con ripercussioni dirette sul sistema economico, sul mercato del lavoro e sulla sostenibilità del welfare. Tra le principali criticità emergono la mancanza di stabilità economica, la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia e l’assenza di prospettive certe per il futuro.
Il rapporto rilancia quindi il dibattito sulla necessità di politiche strutturali a sostegno delle famiglie, dell’occupazione giovanile e della natalità, considerate fondamentali per invertire una tendenza che continua a preoccupare istituzioni ed esperti.
Written by
Redazione 2