Klaus Davi e il legame con la Calabria: ‘Non mi sono proposto, mi hanno cercato
Klaus Davi racconta il suo legame con la Calabria: non si propone, ma viene chiamato per eventi e attività a Reggio Calabria.

In un’intervista rilasciata a Floro sul 7, il giornalista e massmediologo Klaus Davi racconta il suo rapporto sempre più stretto con la Calabria e, in particolare, con Reggio Calabria, definendolo un legame costruito nel tempo attraverso attività giornalistiche, inchieste e presenza sul territorio. Davi sottolinea come la sua partecipazione a iniziative di rilievo, tra cui eventi e appuntamenti di carattere nazionale nella città dello Stretto, non sia frutto di autocandidature o iniziative personali, ma di inviti diretti ricevuti dagli organizzatori.
Il giornalista chiarisce infatti: “Io non mi sono proposto, mi hanno cercato”, evidenziando come il suo ruolo sia spesso quello di osservatore e comunicatore chiamato a intervenire su temi legati alla cronaca, alla società e alla realtà calabrese. L’intervista mette in luce anche la sua percezione di Reggio Calabria come città centrale nella narrazione mediatica nazionale, capace di attrarre attenzione per le sue dinamiche sociali, politiche e culturali.
Davi ribadisce inoltre il proprio approccio non convenzionale all’informazione, basato su una presenza diretta nei territori e su un metodo definito “sul campo”, che lo ha portato negli anni a occuparsi di fenomeni complessi come criminalità organizzata, politica locale e trasformazioni sociali.
Il suo intervento si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sul ruolo dei media e dei comunicatori nel racconto della Calabria, tra narrazione nazionale e rappresentazione delle realtà locali.
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Redazione 2