“La bellezza che cura”: via libera al protocollo nazionale per la prescrizione culturale
Approvato il protocollo tra Cultura e Salute per promuovere la prescrizione culturale, riconoscendo alle attività artistiche un ruolo nel benessere e nel supporto terapeutico.

La cultura come strumento di benessere e supporto terapeutico entra ufficialmente nell’agenda delle politiche pubbliche. È questo il senso del Protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, presentato in Conferenza Stato-Regioni e illustrato dal Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.
Il provvedimento nasce dalla crescente consapevolezza che la fruizione di attività culturali – dalle arti visive al cinema, dalla musica al teatro, fino ai musei e ai parchi archeologici – possa contribuire in modo concreto al miglioramento della qualità della vita e affiancarsi alle cure mediche tradizionali. Il protocollo prevede, tra le prime azioni, l’istituzione di un Tavolo tecnico nazionale con il compito di censire e valorizzare le esperienze già attive sul territorio, con l’obiettivo di creare modelli replicabili su scala più ampia.
Il Sottosegretario Borgonzoni ha ricordato come il tema sia oggetto di studio e confronto già da diversi anni, coinvolgendo istituzioni, università, operatori culturali, mondo sanitario e Terzo Settore. Particolare attenzione sarà rivolta alla prescrizione culturale per persone affette da patologie neurodegenerative o da disturbi depressivi, evidenziando anche il ruolo delle attività culturali nel contrasto alla solitudine e alla sedentarietà.
A sostegno dell’iniziativa sono stati citati studi internazionali che dimostrano benefici significativi sia sul piano sanitario sia su quello economico, con riduzioni nelle consultazioni mediche e nei ricoveri ospedalieri.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Ministro della Cultura, il Ministro della Salute e la Conferenza delle Regioni, punta a integrare in modo strutturale cultura, salute e sviluppo sociale, riconoscendo alla bellezza un valore terapeutico e comunitario sempre più rilevante.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


