La Calabria che non si arrende: la legalità come motore per fermare la fuga di imprese e giovani
Al via i Campi della Legalità SPI CGIL e Libera in Calabria: centinaia di giovani contro mafie e desertificazione economica, per dimostrare che il riscatto parte dall'impegno quotidiano.
Reggio Calabria, 14 giugno 2026 – Prendono ufficialmente il via i Campi della Legalità, l’iniziativa promossa da SPI CGIL e Libera che porterà centinaia di giovani da tutta Italia in Calabria, in luoghi simbolo della lotta alle mafie come Camini, Polistena e Marina di Gioiosa Ionica. Un'esperienza di cittadinanza attiva che, come sottolinea Mimma Pacifici, Segretaria Generale SPI CGIL Area Metropolitana Reggio Calabria, giunge in un momento storico delicatissimo.
Il territorio vive infatti una profonda crisi: la cronaca recente evidenzia una preoccupante fuga di aziende, investimenti mancati e la costante migrazione dei giovani, elementi che dimostrano come la criminalità organizzata sia ancora un freno devastante per lo sviluppo economico e civile. Pacifici denuncia un pericoloso silenzio istituzionale e sociale calato negli ultimi anni sui temi del contrasto alle mafie e alle disuguaglianze, come se l'emergenza fosse superata.
In questo contesto, i Campi non sono semplice volontariato, ma presidi di memoria e formazione per cittadini liberi. L'iniziativa vuole ribaltare la narrazione di una terra arresa, valorizzando la sinergia tra generazioni, il lavoro di magistratura, forze dell'ordine, scuola e associazionismo. Ringraziando i partecipanti, lo SPI CGIL ribadisce che la legalità non è una vuota commemorazione, bensì una scelta quotidiana e il presupposto unico per garantire lavoro, libertà e futuro alla comunità calabrese.
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Redazione 2