LA SVOLTA ATOMICA: LA CAMERA APPROVA IL DDL SUL NUCLEARE SOSTENIBILE. L'ITALIA GUARDA AL 2035
L'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile con 155 voti favorevoli. Il provvedimento, che passa ora al Senato, punta a reintrodurre la produzione energetica da atomo in Italia attraverso reattori modulari di nuova generazione (SMR).
ROMA – Svolta storica nelle politiche energetiche nazionali. L'Aula della Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile. Il provvedimento ha incassato 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti, e si avvia ora all'esame del Senato per la seconda lettura. La legge getta le basi giuridiche ed economiche per il definitivo ritorno dell'Italia alla produzione da fonte atomica, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 e con i criteri della Tassonomia UE.
L'impianto normativo disciplina l'intero ciclo di vita dei futuri impianti, regolamentando la sperimentazione, la localizzazione, la costruzione e l'esercizio di reattori ad altissima tecnologia, con particolare focus sui piccoli reattori modulari (SMR). Tra le novità principali inserite durante l'esame parlamentare figurano la valorizzazione delle filiere industriali nazionali ed europee e la possibilità per i Comuni di autocandidarsi a ospitare le centrali. Il piano finanziario prevede un investimento iniziale di 20 milioni di euro all'anno per il triennio 2027-2029.
Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il quale ha annunciato l'intenzione di varare i decreti attuativi entro la fine dell'anno, ipotizzando l'avvio delle procedure autorizzative entro il decennio e le prime produzioni effettive entro il 2035. Il voto della Camera segna la fine di un lungo immobilismo strategico, posizionando l'Italia sul fronte della neutralità tecnologica.
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Redazione 2


