Lamezia Terme, scontro aperto: la RSU replica al sindaco e difende i dipendenti comunali
La RSU di Lamezia Terme respinge le accuse del sindaco: “Critiche ingiuste, servono assunzioni e dialogo vero”.

La RSU del Comune di Lamezia Terme interviene con fermezza a seguito delle dichiarazioni del sindaco, diffuse a mezzo stampa il 14 aprile, in cui si attribuivano rallentamenti amministrativi agli uffici comunali. In una nota ufficiale, i rappresentanti dei lavoratori esprimono “stupore e profondo sconcerto” per affermazioni ritenute ingiuste, generalizzanti e lesive della dignità professionale dei dipendenti.
Secondo la RSU, tali dichiarazioni non tengono conto delle reali condizioni in cui opera la macchina amministrativa, caratterizzata da una cronica carenza di personale. Attualmente, infatti, l’organico conta 198 unità rispetto a un fabbisogno previsto di 411, con circa 165 dipendenti impegnati quotidianamente a garantire i servizi essenziali ai cittadini nonostante le difficoltà strutturali.
Il sindacato sottolinea inoltre l’assenza di un confronto costruttivo con l’Amministrazione, evidenziando come, a quasi un anno dall’insediamento, si sia registrato un solo incontro ufficiale. Viene quindi respinta l’idea di attribuire responsabilità alla struttura burocratica, interpretata come un tentativo di eludere le responsabilità politiche e gestionali.
La RSU solleva anche interrogativi sul futuro assetto dell’ente, chiedendo chiarimenti sull’utilizzo delle risorse destinate alle assunzioni previste per il 2026 e sulle eventuali nomine esterne. L’auspicio finale è l’avvio di un dialogo reale e costruttivo, volto a migliorare l’efficienza amministrativa nell’interesse comune di lavoratori e cittadini.
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Redazione 2
