Marziale lascia da protagonista: “Ineleggibile per legge, ma il mio impegno continua”
Marziale chiarisce di essere ineleggibile per legge al terzo mandato, rivendica i risultati ottenuti come Garante e lascia senza polemiche, chiedendo riforme normative.
Il sociologo Antonio Marziale interviene pubblicamente in merito alle recenti notizie sulle nomine delle figure di garanzia presso il Consiglio Regionale della Calabria, chiarendo la propria posizione con toni istituzionali e privi di polemica. Fondatore nel 2001 dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, Marziale rivendica un lungo percorso di impegno nella tutela dell’infanzia, segnato da contributi rilevanti come la partecipazione alla stesura dei Codici “Tv e Minori” e “Internet e Minori” e la collaborazione con istituzioni impegnate nel contrasto alla pedofilia.
Nominato Garante per l’infanzia e l’adolescenza nel 2016 e riconfermato nel 2022 da maggioranze politiche opposte, sottolinea come tale continuità rappresenti un riconoscimento trasversale del suo operato. Durante il mandato, evidenzia risultati significativi: l’istituzione della prima terapia intensiva pediatrica in Calabria, l’incremento dei tutori per minori stranieri non accompagnati, l’impegno giudiziario contro abusi e numerosi interventi concreti a favore dei minori.
Marziale chiarisce che la mancata candidatura per un terzo mandato deriva esclusivamente da un limite normativo, non da una valutazione negativa del suo operato. Precisa inoltre che “ineleggibile” non equivale a “bocciato”, respingendo interpretazioni fuorvianti. Conclude ringraziando istituzioni e media, auspicando una riforma delle leggi sugli organi di garanzia e garantendo collaborazione al suo successore, rivendicando con orgoglio il lavoro svolto.
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Redazione 2

