Maxi operazione della Guardia di Finanza a Catanzaro: cinque arresti e sequestri per 36,7 milioni
Nel mirino dell’inchiesta aste immobiliari, società agricole e contributi PAC. Sequestrati 398 immobili, 15 società e circa 2,5 milioni di euro.

Una vasta operazione della Guardia di Finanza è scattata questa mattina nel Catanzarese nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e dalla Direzione Distrettuale Antimafia. I finanzieri hanno eseguito cinque misure cautelari e un articolato provvedimento di sequestro preventivo che, secondo quanto riferito dagli organi di informazione, riguarda beni e attività per un valore complessivo stimato in 36,7 milioni di euro.
L'operazione vede impegnati i militari della Guardia di Finanza di Catanzaro e dello Scico, il Servizio centrale investigazione criminalità organizzata. Il provvedimento giudiziario arriva al termine di un'attività investigativa che avrebbe portato gli inquirenti a concentrare l'attenzione su un sistema comprendente, tra gli altri aspetti, la gestione di aste immobiliari, società operanti nel settore agricolo e l'utilizzo di contributi della Politica agricola comune.
Il sequestro
Nel dettaglio, il provvedimento riguarda 398 immobili, 15 società e disponibilità finanziarie per circa 2,5 milioni di euro. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stato quantificato in circa 36,7 milioni di euro.
Le contestazioni investigative comprenderebbero ipotesi di reato legate, a vario titolo, a frodi sui contributi PAC, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, oltre agli altri profili oggetto dell'indagine.
Le misure cautelari disposte dall'autorità giudiziaria prevedono, secondo le informazioni diffuse finora, provvedimenti di custodia in carcere e arresti domiciliari.
L'inchiesta avrebbe inoltre interessato un patrimonio distribuito anche oltre il territorio catanzarese, con beni riconducibili all'attività investigativa in diverse province calabresi.
L'indagine
Gli accertamenti sono ora destinati a proseguire per ricostruire compiutamente i rapporti societari, finanziari e patrimoniali al centro dell'indagine.
Come sempre in questa fase, le contestazioni formulate dagli investigatori e dalla Procura dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento giudiziario e resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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Redazione 4


