Montegiordano, dove la poesia abita i muri: il borgo calabrese che trasforma l’amore in bellezza condivisa
Montegiordano rilancia il suo ruolo di “Paese della Poesia d’Amore” con un concorso nazionale e un festival che uniscono arte, territorio e identità in un’esperienza culturale unica.
Montegiordano si conferma un luogo unico nel panorama culturale italiano, capace di trasformare la poesia in esperienza viva, diffusa e quotidiana. Nel borgo calabrese, riconosciuto come il primo “Paese della Poesia d’Amore”, i versi non restano confinati nelle pagine dei libri, ma si intrecciano con il paesaggio urbano, animando vicoli, scorci e mura del centro storico in un suggestivo museo a cielo aperto. In questo scenario torna “Verrà il mattino e avrà un tuo verso”, il concorso dedicato a poesie e canzoni d’amore inedite, ideato dal maestro Giuseppe Aletti e sostenuto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rocco Introcaso.
L’iniziativa, che dopo il successo della scorsa edizione rilancia la propria vocazione nazionale, invita autori, artisti e sognatori a condividere la propria sensibilità creativa entro il 16 maggio 2026, offrendo loro l’opportunità di entrare simbolicamente a far parte della comunità dei “poeti del mattino”. A valutare le opere sarà una giuria di prestigio composta da autorevoli personalità del mondo della cultura e della musica.
Il progetto culminerà nel Festival “Il Paese della Poesia d’Amore”, in programma dal 23 al 26 luglio, quattro giornate di reading, incontri, laboratori e momenti artistici diffusi tra mare e collina. Montegiordano si propone così non solo come destinazione culturale, ma come modello di valorizzazione territoriale fondato sulla bellezza, sull’identità e sulla forza generativa della poesia.
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Redazione 2


