“Notte di caos al Barbera: il Catanzaro denuncia aggressioni e accusa gravi falle nella sicurezza”
Tensione altissima al “Barbera” dopo Palermo-Catanzaro: il club giallorosso denuncia aggressioni ai propri tesserati e gravi carenze nella gestione della sicurezza, parlando di persone lasciate agire indisturbate.
Nel post gara di Palermo-Catanzaro, disputato allo stadio “Renzo Barbera”, si sono registrati momenti di forte tensione che hanno coinvolto dirigenti, familiari e calciatori del club giallorosso. Secondo quanto denunciato dall’US Catanzaro, alcuni tesserati sarebbero stati aggrediti in un contesto definito dalla società come “fuori controllo”, con episodi che avrebbero messo a rischio l’incolumità dei presenti.
La società calabrese ha parlato apertamente di una situazione degenerata sotto gli occhi degli addetti alla sicurezza, sottolineando come determinate persone abbiano potuto agire “in piena libertà”, senza un intervento immediato ed efficace per contenere il caos. Nel mirino del club non solo gli autori delle presunte aggressioni, ma anche l’organizzazione complessiva della gestione dell’ordine pubblico all’interno dell’impianto sportivo.
Tra i coinvolti figurerebbero alcuni giocatori del Catanzaro presenti in tribuna, membri dello staff e familiari dei dirigenti. In particolare, sarebbe stato necessario l’intervento del personale sanitario per assistere una persona colta da malore durante i momenti più concitati. Successivamente, la delegazione giallorossa sarebbe stata trasferita in una zona ritenuta più sicura.
L’episodio ha immediatamente acceso il dibattito sulla sicurezza negli stadi italiani e sulla necessità di garantire tutela a società, atleti e tifosi. Il clima di tensione vissuto al “Barbera” rischia ora di avere ulteriori strascichi sul piano sportivo e istituzionale.
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Redazione 2

