Operazione “Golden River” nella Locride: smantellato un presunto sistema illecito sul prelievo di materiali dalla fiumara Bonamico
Operazione “Golden River” nella Locride: cinque misure cautelari per un presunto sistema di furto e lavorazione illecita di circa 900 tonnellate di materiale dalla fiumara Bonamico.

I Carabinieri della Compagnia di Locri, con il supporto della Compagnia di Bianco e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione all’operazione “Golden River”, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri. L’attività ha interessato i comuni di Bianco, Bovalino e Benestare e ha portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di cinque persone: arresti domiciliari per due fratelli, indicati come legati da vincoli di parentela a una nota famiglia di ’ndrangheta della Locride, e obbligo di dimora per altri tre soggetti.
L’indagine, condotta dalla Stazione Carabinieri di Bovalino, è nata dai controlli sui cantieri edili pubblici e privati e dalle attività di contrasto agli illeciti ambientali. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe emersa l’esistenza di un’associazione finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, attraverso il prelievo illecito di circa 900 tonnellate di materiale inerte dalla fiumara Bonamico, in località Ricciolio di Benestare.
Il materiale, dopo il trasporto presso una ditta edile, sarebbe stato sottoposto a lavorazione, frantumazione, lavaggio e trasformazione in sabbia e pietrisco, così da renderne non riconoscibile la provenienza. Il prodotto finito sarebbe poi stato reimpiegato o commercializzato, generando consistenti introiti economici. Gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
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Redazione 2