Operazione “Medusa”, nuovo arresto nel Crotonese: donna ai domiciliari per sfruttamento della prostituzione
I Carabinieri di Isola di Capo Rizzuto hanno eseguito una nuova misura cautelare nell'ambito dell'inchiesta sul presunto sodalizio attivo tra Isola e Crotone. Le indagini, avviate nel settembre 2024, avrebbero ricostruito un sistema che si serviva anche di una struttura ricettiva.

CROTONE – Nuovo sviluppo nell'operazione “Medusa”, l'inchiesta condotta dai Carabinieri sul presunto giro di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione tra Isola di Capo Rizzuto e Crotone.
I militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno rintracciato e arrestato una 39enne, nata in Romania e residente a Crotone, già nota alle forze dell'ordine.
Nei confronti della donna è stata eseguita un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Crotone – Ufficio Gip. Dopo le formalità di rito, la 39enne è stata accompagnata presso la propria abitazione.
L'inchiesta partita nel settembre 2024
Il provvedimento rappresenta un ulteriore sviluppo dell'operazione “Medusa”. L'attività investigativa dei Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto era stata avviata nel settembre 2024.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le indagini avrebbero consentito di documentare l'esistenza di un sodalizio criminale stabile, radicato nel territorio di Isola di Capo Rizzuto ma operativo prevalentemente nel comune di Crotone.
Il gruppo si sarebbe servito anche di una struttura ricettiva di tipo motel per le attività legate al presunto giro di prostituzione.
La donna raggiunta dalla nuova misura cautelare è ritenuta responsabile, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.
Nuovo tassello dell'operazione “Medusa”
L'attività rientra nell'azione di contrasto portata avanti dall'Arma dei Carabinieri, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.
L'operazione “Medusa” aveva già portato nei giorni scorsi all'esecuzione di diverse misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta sul presunto sistema di sfruttamento.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza, la donna deve essere considerata non colpevole fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.
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