“Operazione Silvae” in Calabria: stretta sui tagli boschivi, 26 irregolarità su 28 controlli
In provincia di Cosenza l’“Operazione Silvae” dei Carabinieri Forestali rileva 26 irregolarità su 28 controlli su tagli boschivi e tracciabilità del legname, con sanzioni per oltre 16mila euro.

Prosegue l’azione di tutela del patrimonio forestale calabrese con l’“Operazione Silvae”, un servizio straordinario di controlli avviato dai Carabinieri Forestali su tutto il territorio della Provincia di Cosenza. L’intervento si inserisce in un contesto ambientale di particolare rilievo: la Calabria dispone infatti di un patrimonio boschivo tra i più estesi e diversificati d’Italia, con oltre 650.000 ettari di superficie forestale, mentre la provincia cosentina rappresenta oltre il 44% del territorio regionale e ospita più della metà dei comuni montani.
L’operazione ha avuto come obiettivo principale il contrasto ai tagli boschivi abusivi e il controllo della tracciabilità del legname, con verifiche approfondite sia sui cantieri forestali attivi sia sulle attività autorizzate dalla Regione Calabria. Particolare attenzione è stata rivolta alle aree di pregio ambientale e al rispetto delle normative europee in materia di commercio del legno, in riferimento al regolamento EUTR (European Union Timber Regulation), che disciplina la tracciabilità dei prodotti legnosi provenienti sia dall’Unione Europea che da paesi extra-UE.
Nel corso delle attività sono stati effettuati 28 controlli, dei quali 26 hanno evidenziato irregolarità, con conseguente irrogazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 16.000 euro. Le violazioni più frequenti hanno riguardato il danneggiamento del patrimonio arboreo, modalità non corrette di taglio degli alberi e la mancata tracciabilità del legname.
L’operazione conferma l’impegno costante dei Carabinieri Forestali nella difesa dell’ambiente e nella prevenzione degli illeciti lungo l’intera filiera del legno.
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Redazione 2


