Pacifico Club, la stagione sospesa: Moroniti chiede chiarezza e giustizia per tutti
A quaranta giorni dalla chiusura temporanea del Pacifico Club di Soverato, il titolare Giuseppe Moroniti rompe il silenzio e contesta la ricostruzione dei fatti, chiedendo verifiche e regole uguali per tutti.
A quaranta giorni dalla chiusura temporanea del Pacifico Club di Soverato, il titolare Giuseppe Moroniti interviene pubblicamente per esprimere amarezza, delusione e forte preoccupazione per le conseguenze della vicenda. Il riferimento è all’operazione interforze del 25 aprile, durante la quale furono contestate alcune irregolarità che portarono allo stop dell’attività.
Moroniti definisce la misura ingiusta e sproporzionata, sottolineando l’impatto economico e occupazionale della chiusura su una struttura che impiega almeno cinquanta persone, destinate ad aumentare durante la stagione estiva. Il titolare ribadisce che il locale operava con regolare licenza e contesta in particolare la narrazione legata ai presunti lucchetti sulle vie di fuga, sostenendo che riguardassero un’area interna del ristorante non operativa e non le uscite della discoteca.
Al centro della sua difesa anche il tema della documentazione tecnica: secondo Moroniti, alcune contestazioni sarebbero state formulate sulla base di una planimetria del 2024, superata da quella approvata per il 2025, che avrebbe previsto una capienza più ampia. Il titolare chiede inoltre maggiore uniformità nei controlli, affermando di non essere contrario alle verifiche ma di ritenere necessario che le regole valgano per tutti indistintamente.
La vicenda riapre il dibattito su sicurezza, movida, impresa e lavoro stagionale, con la richiesta finale di piena chiarezza e giustizia.
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Redazione 2
