Papanice senz’acqua, l’allarme diventa sicurezza pubblica: «Ora servono fatti»
Dopo le difficoltà nello spegnimento di un incendio, torna l’allarme idrico a Papanice: chiesti a Regione e Sorical interventi rapidi e un piano concreto di ammodernamento della rete.

L’incendio che ha interessato il quartiere di Papanice, con le operazioni di spegnimento ostacolate dalla carenza d’acqua, riporta al centro dell’attenzione le gravi criticità del servizio idrico locale. Il presidente del Consiglio comunale di Crotone denuncia una situazione ormai insostenibile, che durante la stagione estiva espone cittadini e territorio a disagi e rischi sempre maggiori.
Le frequenti interruzioni della fornitura, talvolta protratte per ore o intere giornate, privano la comunità di un servizio essenziale e colpiscono soprattutto anziani, bambini e persone fragili. Pur riconoscendo le condizioni obsolete della rete e la necessità di importanti lavori di ammodernamento, viene contestata la lentezza con cui spesso si interviene in caso di guasti e rotture.
Il presidente richiama inoltre la crescente percezione, tra i residenti, che Papanice riceva un’attenzione inferiore rispetto agli altri quartieri cittadini. Da qui l’appello al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’amministratore delegato di Sorical, Maurizio Nicolai, affinché siano garantiti interventi tempestivi, tempi certi e un serio piano di riqualificazione delle infrastrutture.
La mancanza d’acqua, quando compromette anche la risposta a un incendio, non riguarda più soltanto la qualità della vita, ma diventa una questione di sicurezza pubblica. Papanice chiede continuità del servizio, pari diritti e risposte concrete.
Written by
Redazione 2

