PMI italiane tra zavorre e opportunità: fisco, credito e Ceta al centro del dibattito
Le PMI italiane affrontano “13 zavorre” alla ripresa, secondo Confesercenti, mentre si discute l’impatto dell’accordo commerciale Ceta su Made in Italy e export.

Le piccole e medie imprese italiane — cuore pulsante dell’economia nazionale — restano sotto pressione tra ostacoli strutturali e nuove opportunità offerte dai mercati internazionali.
La sezione PMI mette in luce un quadro composito: le imprese italiane segnalano fardelli che frenano la crescita mentre le prospettive di apertura commerciale attraverso accordi come il Ceta suscitano interesse.
Secondo le associazioni imprenditoriali, tra gli elementi che ostacolano la ripresa delle PMI figurano fisco complesso, accesso al credito, debito pubblico elevato, burocrazia e concorrenza sleale. Parallelamente, alcuni settori guardano con favore alla possibile ratifica dell’accordo economico e commerciale tra UE e Canada (Ceta), che potrebbe favorire l’export delle imprese italiane all’estero.
Le PMI rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo italiano e influenzano direttamente occupazione e attività economiche locali. Un quadro regolatorio più favorevole potrebbe stimolare investimenti e capacità competitiva sui mercati globali.
Per la Calabria, dove le PMI sono spesso motore principale delle economie provinciali, affrontare le “zavorre” segnalate significa creare un ambiente più favorevole alla crescita, alla creazione di posti di lavoro e all’attrazione di investimenti.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

