Prevenzione e longevità: un “pacchetto” di evidenze per vivere più a lungo… in salute
Un convegno nazionale mette al centro prevenzione primaria e secondaria, salute metabolica e cardiovascolare, nutrizione e neuroscienze. Obiettivo: tradurre le evidenze in strumenti pratici.

La longevità non basta: conta la qualità degli anni. E la prevenzione diventa la chiave per ridurre malattie croniche e fragilità, soprattutto con una popolazione che invecchia. Prevenzione primaria (stili di vita) e secondaria (screening e controlli) sono gli strumenti più efficaci per ridurre complicanze e costi sanitari. Ma serve trasformare le evidenze scientifiche in abitudini e percorsi accessibili.
Durante un convegno nazionale, professionisti della salute di diverse regioni hanno discusso di prevenzione e “longevità in salute”, con focus su salute metabolica e cardiovascolare, nutrizione, neuroscienze e benessere lungo l’arco della vita. L’obiettivo dichiarato è tradurre evidenze aggiornate in strumenti utili per la pratica quotidiana e per la medicina di prossimità.
Il valore concreto sta nell’applicazione: percorsi integrati per ridurre rischio cardiovascolare, promuovere attività fisica, migliorare alimentazione e intercettare precocemente segnali di declino cognitivo o metabolico. In Calabria, dove prevenzione e cure territoriali possono fare la differenza tra salute e cronicità, iniziative di questo tipo sono rilevanti perché spingono verso modelli replicabili nei distretti, nei comuni interni e nelle aree con meno servizi.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


