“Prigioniere in casa”: madre e due figlie disabili bloccate al quarto piano, nuova diffida al Comune di Catanzaro
A Catanzaro una madre e due figlie disabili restano bloccate al quarto piano della propria abitazione: presentata una nuova diffida al Comune per chiedere interventi urgenti contro le barriere architettoniche.

Una situazione di forte disagio sociale e umano continua a interessare una famiglia di Catanzaro composta da una madre e due figlie con disabilità, costrette da tempo a vivere praticamente isolate all’interno della propria abitazione al quarto piano di un edificio privo delle necessarie condizioni di accessibilità. La vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo la presentazione di una nuova diffida indirizzata al Comune, finalizzata a sollecitare interventi urgenti per garantire il diritto alla mobilità e a condizioni di vita dignitose.
Secondo quanto denunciato dai legali della famiglia, le tre donne vivrebbero in una condizione di grave limitazione personale, impossibilitate a uscire autonomamente dall’appartamento a causa delle barriere architettoniche presenti nello stabile e dell’assenza di soluzioni adeguate. Una situazione che avrebbe compromesso non solo la libertà di movimento, ma anche l’accesso a cure, servizi e normali attività quotidiane.
La nuova diffida punta ad accelerare l’adozione di provvedimenti concreti da parte dell’amministrazione comunale, richiamando il rispetto dei diritti fondamentali delle persone con disabilità e la necessità di interventi immediati per superare una condizione ritenuta non più sostenibile.
La vicenda riaccende il dibattito sull’accessibilità urbana, sull’inclusione sociale e sulle difficoltà che molte famiglie affrontano quotidianamente in assenza di adeguati supporti infrastrutturali e assistenziali.
Written by
Redazione 2


