Progressioni verticali ad Acri, FP CGIL alza il livello del confronto: “Diritti, mer confronto: “Diritti, merito e pari opportunito e pari opportunità devono camminare insieme”
La FP CGIL Cosenza chiede al Comune di Acri di rivedere i criteri del bando sulle progressioni verticali, denunciando posso per la Pubblica Amministrazione e agli organismi competenti.
La FP CGIL Cosenza interviene nuovamente sul bando relativo alle progressioni verticali del personale del Comune di CGIL Cosenza interviene nuovamente sul bando relativo alle progressioni verticali del personale del Comune di Acri, Acri, replicando alle precisazioni dell replicando alle precisazioni dell’Amministrazione comunale e ribadendo la necessità di un confronto sindacale vero, non riducibile a un mero adempimento formale. Il sindacato chiarisce di non contestare le’Amministrazione comunale e ribadendo la necessità di un confronto sindacale vero, non riducibile a un mero adempimento formale. Il sindacato chiarisce di non contestare le prerogative organizzative dell’Ente né il prerogative organizzative dell’Ente né il diritto dell’Amministrazione a programmare il fabbisogno di personale diritto dell’Amministrazione a programmare il fabbisogno di personale, ma pone l’attenzione sull, ma pone l’attenzione sull’opportunità dei criteri adottati’opportunità dei criteri adottati e sulla loro capacità di valorizzare realmente tutte le professionalità presenti.
Part e sulla loro capacità di valorizzare realmente tutte le professionalità presenti.
Particolare criticità viene individuata nel requisito dei due anni di servizio prestati esclusicolare criticità viene individuata nel requisito dei due anni di servizio prestati esclusivamente a tempo pieno e indeterminato, che rischierebbe di escludere lavoratori stabilizzati con contratti part-time, spesso non per scelta personaleivamente a tempo pieno e indeterminato, che rischierebbe di escludere lavoratori stabilizzati con contratti part-time, spesso non per scelta personale ma nell’ambito dei percorsi di superamento del precariato. Secondo la FP CGIL, tale previsione potrebbe entrare in contrasto con i principi di pari opportunità e non discriminazione tra lavoratori a tempo pieno e parziale.
Perplessità vengono espresse anche sui parametri di performance particolarmente stringenti e sulla limitata valorizzazione di titoli culturali e professionali. Il sindacato respinge inoltre ma nell’ambito dei percorsi di superamento del precariato. Secondo la FP CGIL, tale previsione potrebbe entrare in contrasto con i principi di pari opportunità e non discriminazione tra lavoratori a tempo pieno e parziale.
Perplessità vengono espresse anche sui parametri di performance particolarmente stringenti e sulla limitata valorizzazione di titoli culturali e professionali. Il sindacato respinge inoltre ogni riferimento a presunti interessi personali o familiari, ritenendolo estraneo al merito della vertenza. Confermata la disponibilità al dialogo, ma in assenza di modific ogni riferimento a presunti interessi personali o familiari, ritenendolo estraneo al merito della vertenza. Confermata la disponibilità al dialogo, ma in assenza di modifiche al bando la documentazione sarà trasmessa alhe al bando la documentazione sarà trasmessa al Minister Ministero per la Pubblica Amministrazione e agli organismi competenti.
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Redazione 2
