Quattro colpi in Svezia, un messaggio all’Europa: l’Under 21 italiana cresce senza chiedere permesso
L’Italia Under 21 travolge la Svezia 4-0 a Borås e manda un segnale fortissimo nelle qualificazioni europee. Vittoria larga, personalità netta e una prestazione che riaccende il peso del vivaio azzurro.
Ci sono vittorie che valgono tre punti e altre che valgono molto di più. Il 4-0 con cui l’Italia Under 21 ha travolto la Svezia a Borås appartiene alla seconda categoria: è il risultato di una serata in cui gli azzurrini non si sono limitati a vincere, ma hanno imposto ritmo, lucidità e qualità. In una fase in cui il calcio italiano cerca nuove certezze anche attraverso i giovani, una partita così diventa immediatamente un messaggio lanciato all’intero panorama europeo. La gara era valida per la nona giornata del gruppo E di qualificazione alla fase finale degli Europei Under 21 del 2027. Dentro queste partite si misura molto più di una classifica: si misura la solidità del progetto tecnico, la crescita del gruppo e la capacità di tenere il peso di un contesto internazionale. L’Italia si presentava in un palcoscenico delicato, in trasferta, contro una nazionale storicamente organizzata e competitiva sul piano fisico. Gli azzurri hanno chiuso la pratica con un netto 4-0. Ad aprire la serata è stata la doppietta di Koleosho, a segno al 18’ su rigore e poi ancora al 21’. Nella ripresa sono arrivati anche i gol di Ndour al 50’ e di Lipani al 63’. A fine gara, il tecnico Silvio Baldini ha insistito su un concetto preciso: questa squadra deve pensare a esprimere corsa, tecnica e cuore, perché il calcio premia chi regge la pressione e stringe i denti. Una vittoria così larga in trasferta ha un effetto doppio. Da una parte rafforza la posizione italiana nel girone e dà peso alla corsa verso la fase finale. Dall’altra alimenta la credibilità di un gruppo che prova a uscire dalla logica del talento episodico per entrare in quella della continuità. Quando una nazionale giovanile vince con questa autorevolezza, il segnale arriva anche ai club, ai vivai e a tutto il movimento. La notizia interessa i cittadini calabresi perché il futuro del calcio italiano passa sempre di più dalla crescita dei giovani, e ogni prova di forza dell’Under 21 riguarda anche i territori che chiedono più investimenti su scuole calcio, impianti e formazione sportiva. Quando l’Italia giovanile convince davvero, anche in Calabria si riaccende una domanda semplice ma decisiva: quanti ragazzi possono ancora sognare in grande partendo da qui?
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Redazione 2


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