Raid nel cantiere di Schiavonea, distrutti i mezzi dell’azienda di Roberto Rugna: «Non ci fermeranno»
Nel mirino l’Italiana Gas, società guidata dal presidente di Ance Calabria e impegnata nei lavori sul lungomare. La dura risposta dell’imprenditore: «Il lavoro onesto è più forte di ogni intimidazione»

CATANZARO, 7 AGOSTO 2026 – Un intero cantiere devastato e tutti i mezzi operativi distrutti. È lo scenario che si è presentato all’alba sul lungomare di Schiavonea, nel territorio di Corigliano-Rossano, dove ignoti hanno preso di mira le attrezzature dell’Italiana Gas S.r.l., azienda guidata dal presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna.
La società è impegnata nella realizzazione dei lavori per il convogliamento delle acque bianche. Un intervento importante per il territorio, improvvisamente colpito da quello che appare come un grave atto intimidatorio, sul quale si attende che venga fatta piena luce.
Il gesto va oltre il pesante danno economico provocato all’impresa. A essere colpiti sono il lavoro quotidiano delle maestranze, gli investimenti realizzati e l’impegno di un’azienda che da quasi quarant’anni opera nei settori delle costruzioni, delle opere civili, delle infrastrutture e della gestione delle reti di distribuzione di acqua e gas.
Durissima la reazione di Roberto Rugna, che respinge ogni tentativo di condizionamento e assicura la prosecuzione delle attività.
«Chi ha compiuto questo gesto non ha distrutto soltanto dei mezzi meccanici – afferma il presidente di Ance Calabria – ma ha cercato di colpire il lavoro di un’intera squadra, il sacrificio quotidiano di un’impresa e la libertà di fare impresa onestamente. È un atto vile che ci addolora profondamente, ma che non cambierà di una virgola il nostro modo di essere».
Rugna ribadisce i valori che hanno accompagnato l’attività dell’azienda nel corso degli anni: legalità, responsabilità e rispetto del lavoro.

«In quarant’anni di attività abbiamo affrontato difficoltà di ogni genere senza mai arretrare. Non sarà la violenza a farci cambiare strada. A chi tenta di fermarci rispondiamo con una scelta precisa: andare avanti».
Il presidente di Ance Calabria ha inoltre espresso piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, auspicando che vengano individuati rapidamente i responsabili e chiarita ogni circostanza dell’accaduto.
L’episodio, tuttavia, non riguarda soltanto una singola azienda. Quando viene colpita un’impresa impegnata nella realizzazione di opere pubbliche, a subire le conseguenze sono anche i lavoratori, il territorio e l’intera comunità.
«La Calabria ha bisogno di imprese che resistono, non che arretrano – conclude Rugna –. Continueremo a fare la nostra parte con ancora maggiore convinzione. Questa terra appartiene a chi la costruisce ogni giorno con il lavoro, la serietà e il coraggio, non a chi prova a fermarla attraverso la paura e la violenza».
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