Randagismo, la Regione avvia il Piano straordinario: undici unità veterinarie mobili in Calabria
Sterilizzazioni, microchip, nuovi canili sanitari e collaborazione tra ASP, Comuni e associazioni. Individuato un fabbisogno regionale di 34 veterinari

La Regione Calabria ha annunciato l’avvio immediato del Piano straordinario emergenziale contro il randagismo. Il programma è stato definito durante il tavolo operativo convocato l’11 agosto nella Cittadella regionale “Jole Santelli” di Germaneto, a Catanzaro, dall’assessore al Welfare e al Benessere animale Pasqualina Straface, con la collaborazione dell’assessore al Bilancio e alla Programmazione Marcello Minenna.
L’incontro ha coinvolto i direttori generali e i responsabili dei Servizi veterinari delle cinque Aziende sanitarie provinciali, i dipartimenti regionali interessati e la Task Force regionale. Secondo quanto comunicato dalla Regione, sono state definite anche nuove linee guida per la movimentazione e la sterilizzazione degli animali d’affezione, con regole comuni per tutte le province.
Undici unità mobili sul territorio
La fase emergenziale prevede una campagna straordinaria di sterilizzazione, microchippatura e registrazione degli animali, con particolare attenzione alle aree rurali, alle periferie e alle aziende agricole. Gli interventi interesseranno anche i cani da pastore e da lavoro.
Sul territorio saranno impiegate undici unità veterinarie mobili: quattro destinate all’ASP di Cosenza, tre a Reggio Calabria, due a Catanzaro, una a Crotone e una a Vibo Valentia. La Regione ha inoltre individuato un fabbisogno complessivo di 34 medici veterinari. Alle singole aziende sanitarie è stata richiesta una ricognizione immediata del personale disponibile e delle necessità ancora da coprire.
Un ruolo operativo sarà affidato anche ai Comuni e alle associazioni di protezione animale iscritte all’albo regionale. Le ASP dovranno convocare le Conferenze dei sindaci e potranno valutare convenzioni con il volontariato per sostenere sensibilizzazione, servizi territoriali e adozioni consapevoli.
Canili sanitari e interventi strutturali
Parallelamente sarà effettuata una ricognizione dei canili sanitari pubblici. Le strutture recuperabili potranno essere adeguate o potenziate, mentre nelle aree sprovviste saranno programmati nuovi presidi destinati a diagnosi, cura, sterilizzazione e transito degli animali, distinti dal ricovero permanente.
Per la provincia di Cosenza è già emersa la necessità, indicata dalla Regione, di due nuove strutture: una sul Tirreno e una nell’Alto Ionio. A settembre è previsto un nuovo confronto sugli interventi strutturali e sulla revisione della normativa regionale.
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