“Rapani attacca sindacato e centrosinistra: ‘Troppi silenzi sulla tratta Sibari-Crotone-Catanzaro-Lamezia’”
Rapani replica a sindacati e centrosinistra denunciando “troppi silenzi” tra il 2017 e il 2022 sui ritardi della linea ferroviaria Sibari-Crotone-Catanzaro-Lamezia.
Il senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani interviene nel dibattito politico relativo allo stato della principale infrastruttura ferroviaria calabrese, la linea Sibari–Crotone–Catanzaro–Lamezia, replicando alle critiche provenienti da sindacati autonomi e da esponenti del cosiddetto “campo largo”. Al centro della polemica vi sono i ritardi, le criticità gestionali e i lunghi tempi di realizzazione di interventi strategici per la mobilità regionale.
Rapani richiama l’attenzione sulle responsabilità politiche e amministrative accumulate negli anni, sostenendo che tra il 2017 e il 2022 si sarebbero registrati “troppi silenzi” rispetto all’avanzamento dei lavori e alla programmazione degli interventi infrastrutturali. Il riferimento è in particolare ai progetti di ammodernamento ed elettrificazione della tratta ionica, considerati fondamentali per il rilancio del sistema ferroviario calabrese e per il collegamento tra le principali aree urbane della regione.
Il senatore sottolinea come la questione non possa essere ridotta a una polemica contingente, ma debba invece essere inserita in un quadro più ampio di programmazione e responsabilità istituzionale, evidenziando la necessità di accelerare le opere e superare le criticità burocratiche che da anni rallentano lo sviluppo della linea. In questo contesto, Rapani rivendica l’impegno del proprio partito nel sollecitare interventi concreti e nel portare la questione all’attenzione del Governo e dei ministeri competenti.
L’intervento si inserisce dunque in un confronto politico più ampio sulle infrastrutture calabresi, con particolare attenzione alla necessità di garantire continuità amministrativa, trasparenza nei processi decisionali e tempi certi di realizzazione delle opere pubbliche strategiche per il territorio.
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Redazione 2