REGGIO CALABRIA, COLPO AL CUORE DELLE COSCHE: 79 MISURE CAUTELARI NEL MAXI BLITZ ANTIMAFIA
Maxi blitz antimafia a Reggio Calabria: oltre 500 agenti impegnati e 79 misure cautelari nell’indagine sulle storiche cosche reggine, sul narcotraffico e sulle estorsioni.
Una vasta operazione antimafia è scattata all’alba del 14 luglio 2026 a Reggio Calabria, coinvolgendo oltre 500 appartenenti alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri. L’intervento, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, ha portato all’esecuzione di provvedimenti cautelari nei confronti di 79 persone: 73 sono state condotte in carcere e sei poste agli arresti domiciliari.
Le indagini hanno interessato le storiche cosche di ’ndrangheta De Stefano, Tegano e Condello, oltre ad altre articolazioni criminali attive sul territorio reggino e, secondo l’impianto accusatorio, coinvolte anche nel narcotraffico. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, detenzione e porto illegale di armi da fuoco. Alcune condotte sarebbero inoltre aggravate dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la ’ndrangheta.
L’attività investigativa avrebbe permesso di ricostruire una parte rilevante degli interessi economici delle organizzazioni coinvolte, con particolare riferimento al commercio di droga e alle estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti.
L’operazione rappresenta un significativo intervento dello Stato contro la capacità delle cosche di controllare il territorio e condizionare l’economia locale. Tutte le persone coinvolte devono comunque essere considerate non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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Redazione 2
