REGGIO CALABRIA, ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE DI TRICOLOGO E PSICOLOGO: ARRESTI DOMICILIARI PER UN INDAGATO
Operazione dei Carabinieri del NAS, coordinata dalla Procura della Repubblica. Secondo le indagini, avrebbe visitato decine di pazienti, formulato diagnosi ed effettuato iniezioni sul cuoio capelluto senza le necessarie abilitazioni professionali.

REGGIO CALABRIA – Esercizio abusivo delle professioni di tricologo e psicologo, sostituzione di persona e truffa aggravata. Sono queste le accuse contestate a un soggetto nei cui confronti, nella mattinata del 6 novembre 2026, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Reggio Calabria hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Il provvedimento è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di una complessa attività investigativa condotta dai militari del NAS, con il supporto dell'Arma territoriale competente.
Le indagini, sviluppate attraverso servizi di osservazione e pedinamento, raccolta di testimonianze e analisi documentale, avrebbero fatto emergere un'attività professionale svolta senza i necessari titoli di studio e le relative abilitazioni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'indagato avrebbe visitato numerosi pazienti, formulato diagnosi e, in alcuni casi, praticato iniezioni sul cuoio capelluto, pur non disponendo delle competenze e dei requisiti professionali richiesti.
L'ipotesi investigativa, condivisa dal Giudice per le Indagini Preliminari, è che decine di pazienti siano stati indotti in errore sulle effettive qualifiche e competenze dell'uomo. Gli stessi sarebbero stati convinti a sottoporsi a diverse sedute e ad acquistare prodotti proposti dall'indagato, confidando nella sua presunta professionalità.
L'operazione riporta l'attenzione sull'importanza dei controlli a tutela della salute pubblica e sulla necessità di affidarsi esclusivamente a professionisti qualificati e regolarmente abilitati, soprattutto quando si tratta di prestazioni che possono incidere direttamente sulla salute delle persone.
Le indagini proseguiranno per gli ulteriori approfondimenti nelle sedi competenti.
Si precisa che la persona sottoposta a indagine è da considerarsi presunta innocente fino all'eventuale definitivo accertamento della sua colpevolezza in sede processuale.
Written by
Editor 5


