Reggio Calabria, la Polizia rafforza i controlli: 70 misure di prevenzione in due mesi
Daspo, ammonimenti, avvisi orali e proposte di sorveglianza speciale nel bilancio dell’attività di luglio e agosto

Settanta misure di prevenzione personale sono state adottate dalla Questura di Reggio Calabria nel corso del bimestre luglio-agosto, nell’ambito dell’attività della Divisione Polizia Anticrimine. Il bilancio, diffuso questa mattina, 8 settembre, riguarda diversi strumenti utilizzati per contrastare situazioni considerate a rischio per la sicurezza e la pacifica convivenza nella provincia reggina.
Dai Daspo agli ammonimenti
Tra i provvedimenti figurano dieci Daspo: sette collegati a condotte tenute durante competizioni sportive disputate in città e provincia e tre Daspo cosiddetti “fuori contesto”, con durata quinquennale, nei confronti di persone che frequentano gli stadi e che, secondo gli elementi raccolti, avrebbero manifestato situazioni di pericolosità sociale anche al di fuori dell’ambito sportivo.
L’attività di prevenzione ha riguardato anche altri fenomeni. Nel bilancio della Questura rientrano infatti provvedimenti collegati a stalking e violenza domestica, oltre ad avvisi orali e fogli di via.
L’attività della Divisione Anticrimine
Il lavoro svolto nei due mesi ha portato inoltre alla presentazione di nove proposte di sorveglianza speciale al Tribunale. La misura di prevenzione viene valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti nel corso dell’istruttoria.
L’obiettivo dichiarato dalla Questura è utilizzare strumenti diversi in relazione alle singole situazioni, intervenendo preventivamente nei confronti di comportamenti ritenuti potenzialmente pericolosi.
Il bilancio rappresenta quindi non soltanto un dato numerico sull’attività estiva, ma anche una fotografia dell’azione preventiva condotta sul territorio reggino nei mesi caratterizzati da maggiore presenza di persone nelle aree urbane, negli spazi della movida e durante gli eventi sportivi.
I provvedimenti adottati non equivalgono, di per sé, a una condanna penale e vanno distinti dalle eventuali responsabilità accertate in sede giudiziaria.
Written by
Redazione 4


