Rende, appicca il fuoco in più punti e si allontana: denunciato grazie alle immagini di un drone
L’incendio ha distrutto oltre duemila metri quadrati di vegetazione in contrada Santa Chiara. L’uomo è stato individuato dai Carabinieri Forestali dopo essere stato ripreso durante l’operazione regionale “Tolleranza Zero”

RENDE (CS) – Pensava di agire senza essere visto, ma ogni suo movimento sarebbe stato ripreso dall’alto. Un uomo di Rende è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza con l’accusa di incendio doloso, in relazione al rogo divampato in contrada Santa Chiara.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri Forestali, l’uomo avrebbe utilizzato un innesco di origine vegetale per appiccare le fiamme in diversi punti dell’area. Il fuoco ha distrutto oltre duemila metri quadrati di vegetazione prima di essere domato.
Decisive per le indagini sono state le immagini acquisite dagli operatori della Control Room della Regione Calabria. L’area era infatti monitorata dall’alto attraverso un aeromobile impiegato nell’ambito dell’operazione “Tolleranza Zero”, predisposta per contrastare gli incendi e sorvegliare il territorio regionale.
Le riprese avrebbero immortalato l’uomo mentre dava origine al rogo e, subito dopo, si allontanava dalla zona, probabilmente convinto di non essere stato osservato.
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Cosenza hanno successivamente esaminato l’area applicando il Metodo delle evidenze fisiche, conosciuto come M.E.F., attraverso il quale è stato possibile individuare il punto di origine delle fiamme. Gli elementi raccolti sul terreno, incrociati con le immagini e con l’attività investigativa, hanno consentito di risalire al presunto responsabile.
Fondamentale anche il rapido intervento dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a circoscrivere e spegnere l’incendio. Senza l’azione delle squadre di soccorso, le fiamme avrebbero potuto propagarsi su una superficie molto più estesa, interessando un’area situata sul versante sinistro del bacino idrografico del fiume Crati. La vegetazione presente e la particolare morfologia del territorio avrebbero potuto favorire un’avanzata ancora più pericolosa del fronte del fuoco.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Cosenza. La sua responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento: l’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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