Rifiuti, veleni e potere: l’inchiesta Eco Call scuote la Calabria
La Procura di Catanzaro chiede il rinvio a giudizio per 11 soggetti nell’inchiesta Eco Call: al centro, presunto traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale.
La Procura distrettuale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 11 persone fisiche e società nell’ambito dell’inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti legato all’impianto di compostaggio Eco Call di Vazzano, nel Vibonese. Al centro del procedimento vi sarebbero ipotesi di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale, con condotte che, secondo l’accusa, si sarebbero protratte dal marzo 2021 fino al 13 marzo 2024, giorno del sequestro dell’impianto.
Tra i soggetti coinvolti figura Eugenio Guarascio, imprenditore e patron del Cosenza Calcio, in qualità di amministratore unico della 4El Group srl. Nell’inchiesta compaiono anche Ortenzia Guarascio, amministratrice unica di Eco Call spa, dirigenti e dipendenti regionali, funzionari Arpacal e personale legato alla gestione dell’impianto. La richiesta riguarda inoltre le società Eco Call spa, Ecologia Oggi spa e 4El Group srl.
Secondo la ricostruzione accusatoria, l’impianto avrebbe dovuto produrre compost destinato all’agricoltura, ma avrebbe invece generato materiali contaminanti, contenenti plastiche, vetri e altre sostanze, con potenziali gravi ricadute sui terreni agricoli. L’udienza preliminare è fissata per il 6 novembre. Le contestazioni restano, allo stato, ipotesi d’accusa da valutare nelle sedi giudiziarie competenti.
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Redazione 2

