San Ferdinando, minacce a otto donne nella tendopoli: arrestato un uomo
Secondo l’accusa avrebbe chiesto denaro per consentire alle vittime di restare nell’area, arrivando in un caso a pretendere una prestazione sessuale gratuita

Un uomo è stato arrestato nella mattinata di giovedì 17 settembre 2026 a San Ferdinando, nel Reggino, nell’ambito di un’indagine dei Carabinieri della locale Stazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi. Il provvedimento riguarda presunte condotte estorsive ai danni di otto donne domiciliate a Rosarno, alle quali, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato chiesto denaro come condizione per poter continuare a permanere nell’area della tendopoli.
Le richieste di denaro e le minacce
L’uomo, originario del Mali e senza fissa dimora, era precedentemente domiciliato nella zona della tendopoli. Secondo quanto contestato dagli investigatori, avrebbe accompagnato le richieste di denaro con minacce reiterate e particolarmente gravi.
In alcuni episodi, sempre secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero stati utilizzati coltelli, taglierini e bottiglie rotte per intimidire le donne e rafforzare le pretese. Le testimonianze raccolte durante l’attività investigativa avrebbero permesso di ricostruire una situazione di forte pressione e paura per l’incolumità personale.
Contestata anche una richiesta di natura sessuale
Tra gli episodi al centro dell’indagine ce n’è anche uno nel quale l’uomo avrebbe preteso da una delle donne una prestazione sessuale gratuita, accompagnando la richiesta con la minaccia di possibili ritorsioni fisiche in caso di rifiuto.
La pressione subita avrebbe spinto le vittime ad allontanarsi dall’area della tendopoli per sottrarsi alle condotte contestate.
Il Tribunale di Palmi ha disposto per l’indagato la custodia cautelare in carcere. La misura è stata adottata anche in aggravamento di un precedente obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, che secondo gli investigatori sarebbe stato ripetutamente violato.
L’uomo è gravemente indiziato di estorsione aggravata. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dovrà essere accertata nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza.
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Redazione 4


