Sandro Mazzola è morto a Milano: addio alla leggenda della Grande Inter
Il capitano nerazzurro aveva 83 anni. Campione con l’Inter e con la Nazionale, fu protagonista della Grande Inter di Helenio Herrera e della storica semifinale Italia-Germania 4-3 ai Mondiali del 1970

Sandro Mazzola è morto a Milano nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026, all’età di 83 anni. La scomparsa della leggenda dell’Inter è stata annunciata dal club nerazzurro con una nota ufficiale, successivamente ricordata anche dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Con lui se ne va uno dei protagonisti più importanti della storia del calcio italiano.
Nato a Torino l’8 novembre 1942, Mazzola era figlio di Valentino, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga nel 1949. Aveva poco più di sei anni quando perse il padre, ma riuscì a costruire una propria identità sportiva, diventando a sua volta un simbolo del calcio nazionale e internazionale.
Il simbolo della Grande Inter
Entrato giovanissimo nel settore giovanile dell’Inter, Sandro Mazzola indossò esclusivamente la maglia nerazzurra durante la sua carriera da calciatore. Tra gli anni Sessanta e Settanta fu uno degli uomini chiave della squadra allenata da Helenio Herrera, la formazione conosciuta come Grande Inter.
Con il club conquistò quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Nel 1964 segnò anche nella finale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid, contribuendo a uno dei successi più significativi nella storia interista.
La Nazionale, Rivera e il dopo-calcio
Mazzola fu protagonista anche con la Nazionale italiana. Nel 1968 vinse il Campionato Europeo e partecipò a tre edizioni dei Mondiali. In Messico, nel 1970, fu coinvolto nella celebre “staffetta” con Gianni Rivera, durante il torneo culminato nella finale persa contro il Brasile dopo la storica semifinale Italia-Germania 4-3.
Terminata l’attività agonistica, proseguì il proprio percorso nel mondo del calcio come dirigente e direttore sportivo, sempre nell’ambiente interista. Fu inoltre commentatore televisivo e raccontò per la Rai anche il trionfo dell’Italia ai Mondiali del 2006.
La FIGC ha annunciato un minuto di raccoglimento in memoria di Mazzola nelle gare del fine settimana, mentre le bandiere della Federazione sono state esposte a mezz’asta a Roma e a Coverciano.
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Redazione 4


