Sanità calabrese, il monito dei medici: “Programmare, valorizzare il personale e riportare le cure vicino ai cittadini”
Dall’assemblea annuale dell’Ordine dei Medici di Catanzaro arriva l’appello del presidente Ciconte per rilanciare sanità pubblica, medicina territoriale e capitale umano.
Si è svolta all’Hotel Guglielmo di Catanzaro l’assemblea ordinaria annuale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Catanzaro, guidato dal presidente Vincenzo Antonio Ciconte. L’incontro ha rappresentato un momento di forte valore istituzionale e simbolico, unendo il riconoscimento ai professionisti con 45 anni di attività all’accoglienza di circa 120 nuovi medici chiamati a pronunciare il Giuramento di Ippocrate.
Nel corso dell’assemblea è stato approvato all’unanimità il conto consuntivo 2025, illustrato dal tesoriere Rino Colace, dopo la relazione del Collegio dei Revisori. Al centro della giornata, però, è stata la relazione del presidente Ciconte, che ha tracciato un quadro lucido delle criticità del Servizio sanitario nazionale e della sanità calabrese.
Ciconte ha richiamato l’urgenza di affrontare sottofinanziamento, carenza di personale, difficoltà di programmazione, frammentazione dell’assistenza territoriale e indebolimento della governance. Particolare attenzione è stata dedicata alla medicina generale, alla necessità di rendere più attrattivo il servizio pubblico e alla costruzione di una sanità di prossimità fondata su prevenzione, assistenza domiciliare, Case della Comunità e integrazione tra ospedale, università e territorio.
Il messaggio finale ai giovani medici ha ribadito il valore insostituibile della relazione medico-paziente, anche nell’era dell’intelligenza artificiale.
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Redazione 2

