Sanità calabrese, Minenna alza il tono: “Case e ospedali di comunità, i tempi saranno rispettati”
La sanità torna al centro della battaglia politica regionale. Dopo le polemiche sui ritardi, dalla Regione arriva una replica netta sui cantieri e sulle scadenze.
In Calabria la sanità non è mai solo amministrazione: è politica concreta, consenso, fiducia e vita quotidiana. Per questo ogni aggiornamento su case e ospedali di comunità diventa subito terreno di scontro. Nelle ultime ore la Regione ha scelto di rispondere in modo diretto alle critiche sui tempi di realizzazione. Le strutture previste dal programma di potenziamento territoriale sono considerate uno snodo decisivo per cambiare il rapporto tra cittadini e servizi sanitari. In una regione dove il tema dell’accesso alle cure resta centrale, parlare di cronoprogrammi significa parlare di credibilità istituzionale. Ecco perché le contestazioni sui ritardi hanno avuto un impatto politico immediato. L’assessore regionale Marcello Minenna ha respinto gli allarmi fondati, a suo dire, su dati parziali aggiornati al 31 dicembre 2025. Ha ricordato che i target del Cis Salute per la Calabria sono pari a 57 case di comunità e 15 ospedali di comunità, sostenendo che la Regione abbia scelto interventi ex novo e non semplici aggiornamenti di strutture preesistenti. Secondo quanto dichiarato, sono attualmente in corso cantieri su oltre 70 compendi immobiliari e il completamento delle attività è previsto in estate. Il punto adesso non è più soltanto tecnico. La verifica sul rispetto delle scadenze diventa una prova politica per la Regione, perché attorno a quei cantieri si misura la promessa di una sanità più vicina ai territori. Se il cronoprogramma reggerà, il governo regionale potrà rivendicare un’accelerazione concreta. In caso contrario, le opposizioni troveranno un terreno ancora più fertile. La notizia interessa i cittadini calabresi perché tocca un nervo scoperto: la possibilità di curarsi meglio e più vicino a casa. Quando si parla di strutture territoriali, non si discute di carte e comunicati, ma di visite, attese, pronto soccorso alleggeriti e fiducia nello Stato.
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Redazione 2
