Sigarette più care per salvare vite: raggiunte 50mila firme per la maxi stretta anti-fumo
Raggiunte 50mila firme per la proposta di legge che prevede un aumento di 5 euro sul prezzo delle sigarette e dei prodotti a base di nicotina, con l’obiettivo di ridurre il fumo e finanziare il Servizio Sanitario Nazionale.
Ha raggiunto il traguardo delle 50mila firme la proposta di legge di iniziativa popolare che punta ad aumentare di 5 euro il prezzo dei prodotti da fumo e da inalazione di nicotina in Italia. L’iniziativa, promossa da AIOM, Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM, approda ora all’attenzione del Parlamento, che sarà chiamato a discutere il testo normativo.
La proposta prevede l’introduzione, dal prossimo gennaio, di una specifica accisa di 5 euro applicata a tutti i prodotti del tabacco e ai dispositivi per inalazione di nicotina, comprese sigarette elettroniche e tabacco riscaldato. Secondo i promotori, l’obiettivo è duplice: ridurre drasticamente il consumo di tabacco e generare nuove risorse economiche da destinare al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale.
Le associazioni scientifiche sottolineano come il fumo rappresenti una delle principali emergenze sanitarie del Paese: in Italia fuma circa il 25% della popolazione adulta e il tabagismo è responsabile di migliaia di decessi ogni anno, oltre a essere strettamente collegato a tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie croniche. Particolarmente preoccupante risulta inoltre la diffusione del consumo di nicotina tra i più giovani.
Secondo le stime dei promotori, il provvedimento potrebbe portare a una significativa riduzione del consumo di tabacco e a un incremento del gettito annuale destinato alla sanità pubblica.
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Redazione 2
