Sinner spegne la leggenda: Djokovic travolto, Wimbledon chiama ancora
Sinner domina Djokovic in tre set e raggiunge Zverev nella finale di Wimbledon, pronto a difendere il titolo.
Jannik Sinner conquista per il secondo anno consecutivo la finale di Wimbledon, superando Novak Djokovic con un netto 6-4, 6-4, 6-4 sul Campo Centrale. Il numero uno del mondo ha imposto fin dalle prime battute un tennis aggressivo e ordinato, costruendo il successo grazie a un servizio estremamente efficace, alla profondità dei colpi da fondo e a una gestione impeccabile dei momenti decisivi.
L’azzurro ha ottenuto un break in ciascun set, senza mai concedere al campione serbo la possibilità di modificare realmente l’andamento dell’incontro. In due ore e venti minuti, Sinner ha realizzato 16 ace e 40 colpi vincenti, limitando gli errori non forzati a 15. Djokovic, sette volte vincitore ai Championships, ha provato a reagire con la consueta determinazione, ma non è riuscito a sostenere il ritmo e la precisione dell’avversario.
La vittoria assume anche il valore di una rivincita sportiva dopo la sconfitta subita dall’italiano contro Djokovic nella semifinale degli Australian Open 2026. Per Sinner si tratta della settima finale Slam in carriera e della prima raggiunta nella stagione in corso.
Nell’ultimo atto del torneo londinese affronterà Alexander Zverev, reduce dal successo in tre set sul britannico Arthur Fery. Il campione in carica avrà così l’opportunità di difendere il titolo e consolidare ulteriormente il proprio ruolo ai vertici del tennis mondiale.
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Redazione 2