Sport italiano, svolta al Senato: una filiera unica per far crescere i campioni di domani
Il ddl Paganella punta a unire sport professionistico, vivai, scuola e territori, sostenendo i giovani con incentivi, finanziamenti e nuove regole comuni.
È stato presentato al Senato il disegno di legge firmato da Andrea Paganella, senatore della Lega e capogruppo nella Commissione Istruzione, Sport e Cultura, con l’obiettivo di riorganizzare il sistema sportivo italiano secondo una visione unitaria. Il provvedimento intende superare l’attuale frammentazione, collegando professionismo, attività dilettantistica, sport di base, scuola, università e territori in un’unica filiera dedicata alla crescita del movimento e alla valorizzazione dei giovani talenti.
Tra le misure principali figura l’obbligo, per le società professionistiche, di istituire un settore giovanile certificato come requisito necessario per l’iscrizione ai rispettivi campionati. Sono inoltre previsti incentivi fiscali per le realtà che investono nei vivai, nella formazione degli atleti e nel miglioramento delle infrastrutture sportive.
Il disegno di legge propone anche la nascita di un Fondo per lo Sport di Base e Giovanile, destinato a sostenere stabilmente federazioni, enti di promozione e discipline associate. L’accesso ai finanziamenti pubblici dovrebbe avvenire attraverso criteri omogenei su tutto il territorio nazionale.
Scuola e università verrebbero riconosciute come componenti strutturali del sistema, con particolare attenzione alla qualità della formazione e al diritto allo studio. Prevista, infine, un’Autorità indipendente incaricata di vigilare sullo sport professionistico.
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Redazione 2