Stabilimenti balneari sotto controllo: lavoro nero, furto di energia e abusi sul demanio
Controlli in uno stabilimento balneare del litorale reggino: contestati lavoro nero, furto di energia, occupazione abusiva del demanio e violazioni sulla sicurezza. Attività sospesa e beni sequestrati.

Proseguono i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo lungo il litorale ionico reggino, finalizzati a garantire sicurezza, legalità e rispetto delle normative durante la stagione estiva. Nell’ambito di un’ispezione condotta con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria e dell’Azienda Sanitaria Provinciale, sono emerse numerose irregolarità presso uno stabilimento balneare della zona.
Il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per le ipotesi di furto di energia elettrica e invasione di terreni. I controlli hanno accertato la presenza di due lavoratori non regolarmente assunti, con l’applicazione di una sanzione amministrativa di 13.600 euro.
Sono state inoltre rilevate gravi violazioni in materia di sicurezza, tra cui l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi, che hanno determinato la sospensione dell’attività. Individuato anche un allaccio abusivo alla rete elettrica, realizzato mediante bypass e manomissione dei cavi, con un danno stimato superiore a 56 mila euro.
I militari hanno infine sequestrato strutture installate abusivamente su un’area demaniale marittima e circa 140 chilogrammi di prodotti ittici privi di documentazione sulla tracciabilità. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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Redazione 2

