Svolta definitiva al Processo Andromeda: la Cassazione annulla senza rinvio e ricalcola le condanne per tre imputati
In breve: La Corte di Cassazione ha scritto la parola fine sul processo "Andromeda" contro i clan di Lamezia Terme. I giudici supremi hanno annullato senza rinvio alcune contestazioni, rideterminando e riducendo ufficialmente le pene per tre imputati, cristallizzando così in via definitiva le condanne senza ulteriori passaggi in appello.

LAMEZIA TERME – Si chiude con un verdetto cruciale e definitivo uno dei capitoli giudiziari più complessi della cronaca calabrese. La Corte di Cassazione ha pronunciato la sentenza finale nell'ambito del celebre "Processo Andromeda", l'inchiesta mirata a disarticolare i vertici e gli assetti patrimoniali delle agguerrite cosche della 'ndrangheta lametina. I giudici della Suprema Corte hanno disposto l'annullamento senza rinvio di una parte delle contestazioni, procedendo alla contestuale rideterminazione delle pene per tre dei principali imputati.
La decisione degli Ermellini rappresenta uno snodo fondamentale. Escludendo specifici capi d'accusa o accogliendo parzialmente i ricorsi presentati dai collegi difensivi, la Cassazione ha evitato il ritorno del procedimento in Corte d'Appello, ricalcolando al ribasso la misura delle sanzioni detentive. Questo intervento tecnico-giuridico di fatto blinda e mette la parola fine alla complessa vicenda processuale.
L'operazione originaria, che negli anni scorsi aveva sferrato un colpo durissimo al tessuto criminale locale rivelando pericolose infiltrazioni nell'economia legale, trova così il suo definitivo assetto sanzionatorio. La rimodulazione delle condanne per i tre soggetti coinvolti stabilisce in maniera irrevocabile le singole responsabilità penali all'interno della storica inchiesta antimafia.
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Redazione 2

