Tesori ritrovati tra Italia e Francia: 46 reperti archeologici tornano a Crotone e Sibari
Restituiti 46 reperti archeologici a Crotone e Sibari: colpita una rete internazionale di traffico illecito grazie all’operazione “Achei”.

Nel corso di una cerimonia ufficiale svoltasi a Cosenza, i Carabinieri TPC hanno consegnato 46 reperti archeologici ai Parchi archeologici di Crotone e Sibari, restituendo allo Stato importanti testimonianze storiche sottratte al traffico illecito internazionale. I beni, di origine etrusca, magnogreca e romana, sono stati recuperati nel corso dell’indagine denominata “Achei”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone e condotta tra Italia e Francia.
L’operazione investigativa ha permesso di smantellare una rete criminale dedita allo scavo clandestino e alla commercializzazione illegale di reperti archeologici, con ramificazioni in diversi Paesi europei. Le attività investigative, avviate tra il 2017 e il 2018, hanno portato anche a misure cautelari e a numerose perquisizioni, confermando l’ampiezza del traffico di beni culturali.
La consegna è avvenuta alla presenza delle autorità civili, militari e istituzionali del territorio, sottolineando il valore simbolico dell’evento come momento di restituzione alla collettività di un patrimonio identitario sottratto illegalmente. I reperti saranno ora destinati alla conservazione e valorizzazione nei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, contribuendo ad arricchire il patrimonio museale calabrese.
L’operazione rappresenta un ulteriore risultato nella tutela del patrimonio culturale italiano, rafforzando l’azione di contrasto al traffico illecito di beni archeologici e ribadendo l’importanza della collaborazione tra magistratura e forze dell’ordine nella salvaguardia della memoria storica del Paese.
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Redazione 2

