Tra memoria e universo: Vasta incanta Catanzaro con ‘Istruzioni per la fine del mondo’
A Catanzaro successo per il romanzo di Mauro Vasta, che unisce memoria, Calabria e fisica per raccontare il senso della vita e delle relazioni umane.

Grande partecipazione alla presentazione del romanzo Istruzioni per la fine del mondo. Le Vite degli Altri dello scrittore Mauro Vasta, tenutasi presso la Sala delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro. L’opera, edita da Castelvecchi, sta attirando crescente attenzione per la sua capacità di intrecciare realismo magico e suggestioni della fisica moderna.
L’incontro, arricchito dalle letture dell’attore Giancarlo Davoli, ha visto un intenso dialogo tra l’autore e Simona Dalla Chiesa, che ha evidenziato la profondità filosofica del testo. Al centro della narrazione il protagonista Marco, detto “gemelluzzu”, figura segnata dall’assenza e da un continuo legame con le proprie radici calabresi, nonostante il distacco geografico.
Vasta ha illustrato il significato simbolico della “fine del mondo”, intesa non come evento catastrofico, ma come esperienza individuale legata alla perdita e alla memoria. Elemento chiave del romanzo è il “quadernetto nero” della nonna Nina, metafora di un’eredità culturale e spirituale che guida il protagonista tra ricordi, scienza e identità.
Durante il dibattito è stato approfondito anche l’uso della fisica quantistica come linguaggio emotivo, capace di rappresentare i legami umani oltre il tempo e lo spazio. L’evento si è concluso con una riflessione sulla fragilità e sulla speranza, sottolineando il valore dell’esperienza umana e delle radici come elementi fondamentali per comprendere il senso dell’esistenza.
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Redazione 2


