Ultraleggero precipitato nel Cosentino, Carlo Arnulfo e Angela Buccico trovati abbracciati nel velivolo
Rimosse in serata le salme dei due avvocati. La Procura di Paola ha disposto l’autopsia e proseguono gli accertamenti per stabilire le cause della caduta dell’aereo.

FUSCALDO – Nuovi elementi emergono sulla tragedia dell’ultraleggero precipitato nell’entroterra dell’Alto Tirreno cosentino. Carlo Arnulfo, 64 anni, e Angela Buccico, 55 anni, sarebbero stati trovati abbracciati all’interno dell’abitacolo del velivolo, individuato nella mattinata di mercoledì 19 agosto dopo giorni di intense ricerche. La circostanza è stata riferita nell’ultimo aggiornamento diffuso dall’ANSA.
Le salme sono state rimosse in serata dopo il completamento dei rilievi effettuati nell’area dell’incidente. La Procura della Repubblica di Paola, che ha aperto un’inchiesta per ricostruire quanto accaduto, ha disposto l’esame autoptico sui corpi delle due vittime. L’autopsia dovrebbe essere effettuata a Catanzaro.
Le indagini sulle cause dell’incidente
Il velivolo era partito domenica mattina da Capo d’Orlando, in Sicilia, diretto verso Sibari. Dopo la perdita dei contatti erano scattate vaste ricerche che hanno coinvolto Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Aeronautica Militare e altre componenti impegnate sul territorio.
Il relitto è stato individuato in una zona particolarmente impervia dell’area di Fuscaldo, in località Laghicello. La Procura ha disposto l’interdizione dell’area per consentire gli accertamenti tecnici necessari.
Gli investigatori dovranno ora stabilire cosa abbia provocato la caduta dell’ultraleggero. Tra gli aspetti da approfondire figurano eventuali problemi tecnici, le condizioni del volo e la dinamica dell’impatto. Il procuratore di Paola Domenico Fiordalisi ha effettuato personalmente un sopralluogo nell’area del ritrovamento.
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