VIBO, LA CAMPAGNA NASCOSTA SOTTO LA VEGETAZIONE: A PORTO SALVO SPUNTANO 85 PIANTE DI CANNABIS
Il ritrovamento durante un servizio coordinato dei Carabinieri nel Vibonese. La coltivazione individuata anche grazie a un sorvolo: le piante erano alte fino a due metri

VIBO VALENTIA – Non era visibile dalle normali vie di accesso. La fitta vegetazione che circondava il terreno aveva contribuito a nascondere quella che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, era una coltivazione di 85 piante di cannabis indica.
La scoperta è avvenuta a Porto Salvo, frazione di Vibo Valentia, nel corso dei controlli effettuati durante il fine settimana dai militari delle Compagnie di Vibo Valentia, Tropea e Serra San Bruno.
La svolta arrivata dall'alto
È proprio la modalità di individuazione a caratterizzare l'intervento.
I Carabinieri della Stazione di Vibo Marina, insieme al Nucleo Operativo e Radiomobile e allo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno operato dopo un sorvolo effettuato con il supporto dell'8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia.
Dall'alto è stato possibile individuare un appezzamento di terreno nascosto dalla vegetazione. Una volta raggiunta l'area, i militari hanno verificato la presenza della coltivazione.
Piante alte fino a due metri
Le 85 piante rinvenute avevano un'altezza compresa tra 150 e 200 centimetri.
Un particolare che restituisce la dimensione della coltivazione individuata e che spiega anche l'attenzione riservata all'area durante il controllo. Le piante erano collocate in un terreno delimitato e protetto dalla vegetazione circostante.
Il ritrovamento di Porto Salvo è stato inserito in un'attività più ampia che ha interessato diversi territori della provincia.
Un controllo che ha attraversato il Vibonese
Nel bilancio dell'operazione compaiono infatti interventi differenti.
A Nardodipace i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento che ha portato all'arresto di un uomo, con sospensione cautelare dell'affidamento in prova ai servizi sociali e contestuale ordine di carcerazione.
A Tropea, durante un controllo stradale, un automobilista è risultato positivo all'alcoltest con un valore di 0,91 grammi per litro, mentre a Serra San Bruno un conducente è risultato positivo al THC dopo gli accertamenti sanitari. In entrambi i casi è stato disposto il ritiro della patente.
A San Calogero, invece, è stato denunciato un uomo sottoposto alla detenzione domiciliare, sorpreso fuori dalla propria abitazione senza autorizzazione.
Dal contrasto alla droga ai controlli sulla tavola
L'attività ha raggiunto anche il settore della sicurezza alimentare.
A Maierato, durante un controllo effettuato insieme al personale dell'ASP di Vibo Valentia in un'attività di ristorazione, sono stati trovati 48 chili di alimenti congelati e scaduti, privi di lotto e della necessaria tracciabilità. Gli alimenti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.
Un quadro che restituisce una fotografia più ampia dell'operazione: non un singolo intervento, ma una serie di controlli distribuiti tra costa ed entroterra.
Il territorio osservato su più fronti
La vicenda di Porto Salvo porta così l'attenzione su un aspetto meno immediato dei controlli: l'utilizzo delle attività di sorveglianza aerea per individuare coltivazioni che possono risultare difficili da intercettare da terra.
Per il Vibonese il bilancio del fine settimana comprende quindi un arresto, diverse denunce, il ritrovamento delle 85 piante e sequestri amministrativi, con verifiche che hanno coinvolto più comuni della provincia.
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