“Vibo sotto pressione: la Cgil lancia l’allarme contro violenza e intimidazioni nel territorio”
La Cgil Area Vasta denuncia il clima di violenza nel Vibonese e chiede una risposta immediata delle istituzioni contro intimidazioni e criminalità.
La Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo esprime forte preoccupazione per il crescente clima di insicurezza che sta interessando il territorio vibonese, segnato negli ultimi giorni da gravi episodi di violenza e intimidazione ai danni di lavoratori, istituzioni e attività produttive. A intervenire è il segretario generale Enzo Scalese, che richiama l’attenzione sulla necessità di una risposta immediata e concreta da parte della politica e delle istituzioni.
Nel mirino delle preoccupazioni sindacali vi sono l’aggressione subita da un dirigente del Comune di Vibo Valentia presso la stazione ferroviaria cittadina e il recente raid intimidatorio nella zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi, dove colpi di fucile sono stati esplosi contro saracinesche e vetrate di diverse aziende. Episodi che, secondo la Cgil, non possono essere considerati fatti isolati, ma segnali di un contesto sempre più allarmante.
Il sindacato sottolinea come colpire lavoratori pubblici e imprese significhi attaccare il tessuto sociale ed economico della comunità locale, generando paura, isolamento e sfiducia. Per questo viene chiesto un rafforzamento della presenza dello Stato attraverso azioni coordinate e incisive per garantire sicurezza, legalità e tutela del lavoro.
La Cgil Area Vasta ha inoltre espresso solidarietà alle persone e alle attività coinvolte, annunciando la partecipazione alla fiaccolata mariana del 7 maggio promossa lungo la zona industriale colpita. L’obiettivo è dare un segnale forte di unità civile e riaffermare la volontà della comunità di contrastare ogni forma di violenza e sopraffazione.
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Redazione 2

