Vinitaly accende Reggio Calabria: il Lungomare diventa una vetrina per vino, territorio e spettacolo
La prima serata di Vinitaly and the City porta migliaia di persone sul Falcomatà. Tra degustazioni, cucina, musica e produzioni calabresi, la città sperimenta una formula capace di unire turismo ed enogastronomia. Stasera il gran finale con Serena Brancale

Reggio Calabria cambia ritmo e, per una sera, il suo Lungomare diventa il centro di una grande festa dedicata al vino e alle eccellenze del territorio.
La prima giornata di Vinitaly and the City ha portato sul Falcomatà un pubblico numeroso, composto da residenti, visitatori e turisti, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un percorso tra degustazioni, incontri, cucina, musica e promozione delle produzioni calabresi.
Più che una semplice manifestazione enogastronomica, l'esordio reggino ha rappresentato un test sulla capacità della città di costruire un evento capace di mettere insieme turismo, cultura, identità produttiva e intrattenimento.
E la prima risposta del pubblico è stata positiva.
Il Lungomare diventa un percorso tra i territori calabresi
Il cuore della manifestazione è stato il Lungomare Falcomatà, dove il pubblico ha potuto attraversare le aree dedicate alle diverse realtà provinciali.
Il vino è stato il filo conduttore, ma non l'unico protagonista. Le degustazioni si sono intrecciate con la cucina, i cooking show, gli incontri e gli appuntamenti musicali, creando un percorso pensato per accompagnare il pubblico lungo l'intero tratto interessato dall'evento.
La presenza degli stand e delle cinque isole territoriali ha trasformato il Lungomare in una sorta di grande vetrina regionale.
Un'occasione per raccontare una Calabria produttiva che, attraverso i propri vini e le proprie specialità gastronomiche, prova a rafforzare il legame tra prodotto e territorio.
Dal vino alla cucina, il territorio diventa esperienza
Uno degli elementi più interessanti della formula è proprio la capacità di uscire dal tradizionale schema della degustazione.
Accanto ai calici hanno trovato spazio le preparazioni legate alla tradizione calabrese, con cooking show dedicati anche ai prodotti e ai sapori dell'area reggina.
Dalla ricotta dell'Aspromonte alle preparazioni dell'Area Grecanica, passando per il pescato e per il bergamotto, la cucina ha contribuito a costruire un racconto nel quale il vino diventa parte di un'esperienza più ampia.
È una formula che guarda direttamente al turismo enogastronomico: non soltanto assaggiare un prodotto, ma conoscere il luogo che lo produce e le persone che lo trasformano e lo raccontano.
La cornice fa la differenza
A rendere particolare l'appuntamento reggino è stata anche la cornice.
Da una parte il Lungomare, dall'altra il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e, sullo sfondo, lo Stretto.
Una combinazione che permette di tenere insieme elementi diversi dell'offerta cittadina: paesaggio, patrimonio culturale, produzioni agroalimentari e spettacolo.
Ed è proprio questa sovrapposizione a rappresentare forse l'aspetto più interessante dell'esordio.
Un grande evento non porta soltanto persone in una determinata area: può diventare uno strumento per far conoscere contemporaneamente più aspetti della stessa città.
La vera scommessa è adesso
Il successo di una prima serata, però, non basta da solo a certificare la riuscita di un progetto.
La vera sfida per Reggio Calabria sarà capire se questa esperienza potrà trasformarsi in un appuntamento capace di produrre ricadute durature, sia sul turismo sia sulla promozione delle imprese e delle produzioni locali.
È qui che la manifestazione assume un significato più ampio.
Portare il pubblico sul Lungomare per una sera è un risultato. Convincerlo a tornare, scoprire il territorio, visitare i luoghi della cultura, soggiornare in città e conoscere le produzioni locali rappresenta invece il passaggio successivo.
Stasera il secondo atto
Il programma prosegue oggi, domenica 9 agosto, con nuovi appuntamenti distribuiti tra il Museo Archeologico Nazionale e il Lungomare.
Al Museo, a partire dalle 20, sono previste masterclass e incontri dedicati al vino e al rapporto tra prodotto, territorio e identità.
Nelle aree provinciali continueranno invece degustazioni e appuntamenti dedicati alle produzioni calabresi, mentre i cooking show porteranno nuovamente al centro della scena alcuni dei prodotti più rappresentativi della tradizione regionale.
Tra gli appuntamenti della serata è previsto anche un confronto dedicato al rapporto tra giovani, innovazione e trasformazione del mondo del lavoro.
Ma il momento più atteso sarà probabilmente quello conclusivo.
Serena Brancale chiude la manifestazione
Alle 22.30, all'Arena dello Stretto, salirà sul palco Serena Brancale per il concerto gratuito che chiuderà la prima edizione reggina di Vinitaly and the City.
L'artista torna in riva allo Stretto dopo la partecipazione dello scorso anno, in un appuntamento che punta a trasformare la serata finale in un ulteriore momento di aggregazione.
Prima del concerto è prevista anche la diretta di Rai Radio 2.
Dopo una prima serata che ha portato il pubblico a riappropriarsi del Lungomare attraverso vino, cucina e spettacolo, Reggio si prepara dunque al secondo appuntamento.
Il dato più interessante, però, rimane quello che va oltre la singola manifestazione.
Per una sera il Lungomare non è stato soltanto uno scenario: è diventato il luogo nel quale Reggio ha provato a raccontare se stessa attraverso ciò che produce, ciò che conserva e ciò che vuole diventare.
Ed è probabilmente questa la sfida più importante lasciata in eredità dal primo brindisi di Vinitaly.
Written by
lorenza greco


