118 Calabria, la svolta dopo 8 anni: De Salazar sblocca la riforma dell’emergenza
Sbloccata la convenzione del 118 in Calabria: dal 1° marzo 2026 nuove postazioni e riorganizzazione regionale guidata da De Salazar per superare otto anni di precarietà.

Dopo otto anni di precarietà amministrativa, il sistema di emergenza-urgenza calabrese segna una svolta decisiva. È stata sbloccata la convenzione per il supporto al SUEM 118 nella provincia di Cosenza, primo tassello di una riorganizzazione più ampia che coinvolge anche Vibo Valentia e Catanzaro. Regia dell’operazione è il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, titolare della delega regionale sul 118.
Il percorso ha previsto una ricognizione delle postazioni operative, la verifica delle criticità pregresse, il confronto con le associazioni di volontariato e il raccordo con Azienda Zero Calabria e la struttura regionale. La stabilizzazione della convenzione chiude una fase in cui le associazioni hanno garantito il servizio h24 senza una cornice contrattuale stabile, soprattutto nelle aree interne e montane.
Dal 1° marzo 2026 entreranno in funzione nuove postazioni territoriali – trenta aggiuntive – con un obiettivo chiaro: potenziare la copertura, non redistribuire mezzi esistenti. La riforma prevede inoltre formazione uniforme per operatori e volontari, protocolli condivisi con la rete ospedaliera hub & spoke, integrazione con le centrali operative e standard omogenei su scala regionale.
La stabilizzazione rappresenta l’avvio di una riorganizzazione strutturale del 118 calabrese, fondata su certezza giuridica, sostenibilità economica e piena integrazione territoriale.
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Redazione 2


