A Nicotera un bene confiscato alla criminalità organizzata potrebbe presto trasformarsi in un presidio di legalità.
Via libera della Giunta comunale all’atto di indirizzo: l’edificio confiscato al clan Mancuso potrebbe ospitare una sede dell’Arma. Prima però sarà necessario risolvere una vicenda catastale rimasta irrisolta da anni.

A Nicotera un bene confiscato alla criminalità organizzata potrebbe presto trasformarsi in un presidio di legalità. La Giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Marasco ha infatti approvato un atto di indirizzo con cui avvia l’iter per destinare allo Stato l’immobile noto come “Elefantino Rosso”, confiscato nel 1997 al clan Mancuso e successivamente assegnato al Comune.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di mettere la struttura a disposizione dell’Arma dei Carabinieri, favorendo l’insediamento di un presidio sul territorio e rafforzando la presenza delle istituzioni in un’area storicamente segnata dalla presenza della criminalità organizzata.
Prima di arrivare alla restituzione dell’immobile al Demanio, però, sarà necessario risolvere una questione tecnica legata alla situazione catastale del bene. Nel compendio immobiliare, infatti, risulta inserita anche una particella che non rientrava nel provvedimento di confisca e che appartiene a privati. Per procedere con l’operazione il Comune dovrà quindi acquisire quella porzione di proprietà, passaggio indispensabile per completare la procedura.
La vicenda non è nuova: già negli anni passati erano stati avviati contatti con i proprietari, che avevano manifestato disponibilità alla vendita della particella. L’iter si è però interrotto nel tempo, anche a causa del dissesto finanziario dichiarato dal Comune nel 2017, che ha rallentato diverse procedure amministrative.
Oggi, con la fase di risanamento ormai vicina alla conclusione, l’amministrazione comunale intende riaprire il dossier e portare a termine l’operazione. Un passaggio che avrebbe anche un forte valore simbolico: trasformare un bene sottratto alla ’ndrangheta in una struttura destinata alle forze dell’ordine rappresenterebbe infatti un segnale concreto di restituzione alla collettività e di rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio.
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Redazione

