Acqua e Pnrr: senza fondi pubblici investimenti giù del 20%, si guarda ai privati per non fermare i cantieri
Uno studio avverte: senza Pnrr, investimenti idrici in calo del 20%. Ipotesi di risorse private per mantenere il livello nel 2027.

La rete idrica è una delle infrastrutture più fragili del Paese. Un allarme recente stima un calo degli investimenti se venisse meno la spinta del Pnrr, aprendo il tema del ruolo dei capitali privati. Perdite di rete, interruzioni e depurazione sono emergenze croniche. Investire significa ridurre sprechi, migliorare qualità del servizio e prevenire crisi in estate. L’analisi indica che senza Pnrr gli investimenti idrici potrebbero calare del 20%. Viene inoltre prospettata la possibilità di ricorrere a risorse private per mantenere nel 2027 un livello di investimenti intorno a una soglia indicata. Il nodo è trovare un equilibrio: continuità dei cantieri, tariffe sostenibili e governance efficiente. Il rischio, senza coperture, è il rallentamento di interventi già attesi da anni. Per la Calabria la notizia è cruciale: reti idriche fragili e siccità estiva hanno un impatto diretto su famiglie, agricoltura e turismo. Tenere alti gli investimenti significa evitare emergenze e costi più alti domani.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


