Antitrust accende i riflettori su TIM e Fastweb: istruttoria sull’accordo di rete 5G “RAN sharing”
L’Antitrust ha avviato un’istruttoria sull’accordo tra TIM e Fastweb per la condivisione delle reti 5G, per verificare eventuali rischi di riduzione della concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria sull’accordo di “RAN sharing” tra TIM e Fastweb, finalizzato alla condivisione delle infrastrutture di rete mobile e allo sviluppo accelerato del 5G in Italia. Il procedimento mira a verificare la compatibilità dell’intesa con le norme sulla concorrenza e a valutare eventuali effetti restrittivi sul mercato delle telecomunicazioni.
L’accordo, annunciato nei mesi precedenti, prevede la collaborazione tra gli operatori nella realizzazione e gestione condivisa delle reti di accesso radio, con l’obiettivo di ridurre i costi, evitare duplicazioni infrastrutturali e migliorare la copertura, soprattutto nelle aree meno densamente popolate. Il progetto rientra in un più ampio piano industriale che punta alla costruzione di migliaia di nuovi siti 5G entro il 2028 e alla razionalizzazione degli investimenti nel settore.
Secondo le autorità, tuttavia, la collaborazione tra grandi operatori potrebbe comportare rischi per la concorrenza, riducendo la competizione nei servizi mobili e influenzando le dinamiche del mercato. L’istruttoria si inserisce in un contesto di crescente attenzione regolatoria verso gli accordi infrastrutturali tra operatori, già sottoposti a valutazioni preliminari da parte delle istituzioni nazionali ed europee.
TIM e Fastweb dovranno quindi dimostrare che l’intesa genera benefici per utenti e sistema Paese senza compromettere il corretto equilibrio competitivo, in un settore strategico come quello delle telecomunicazioni e dello sviluppo delle reti 5G.
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Redazione 2

